Biodiversità animale

Delle oltre 50'000 specie note di Uccelli e Mammiferi, solo una quarantina sono classificate come domestiche o addomesticate, e solo bovini, ovini, equini, avicoli, caprini e suini hanno ampia diffusione. Di queste specie esistono numerosissime razze, e il loro numero è in continua variazione, sia perché non esiste una definizione condivisa di razza, sia perché i risultati delle ricerche portano a continui aggiustamenti.

Queste risorse genetiche formano l’insieme della diversità degli animali domestici (DAD), necessario a soddisfare la continua crescita di domanda di prodotti di origine animale e di servizi per l’agricoltura. La perdita di questa biodiversità è progressivamente aumentata con il crescere della popolazione mondiale e con i cambiamenti apportati ai sistemi produttivi tradizionali.

L’Italia è uno dei Paesi più ricchi di biodiversità in Europa e nel mondo. La presenza di ambienti molto variegati e di antiche tradizioni allevatoriali ha favorito, nel corso dei secoli, la selezione di molte razze. La biodiversità zootecnica risponde molto spesso ad esigenze adattative ad ambienti diversi proponendo un’interazione animale produttivo – ambiente di allevamento.

Razze tipiche di un territorio che forniscono prodotti unici, collegati geograficamente e culturalmente all’ambiente circostante: riserve di saperi, sapori e biodiversità.