Biodiversità vegetale

Nel mondo sono state classificate oltre 250’000 specie vegetali. Di queste:

  • 75’000 sono ritenute commestibili;
  • 7’000 sono state utilizzate dall’uomo;
  • 150 hanno valore commerciale;
  • 100 garantiscono l'approvvigionamento alimentare pro-capite;
  • 30 soltanto costituiscono le colture più comuni;
  • 3 cereali (riso, frumento e mais) soddisfano il 60% del fabbisogno calorico della popolazione mondiale.
L’agricoltura intensiva degli ultimi anni ha semplificato drasticamente le pur poche specie coltivate, un tempo divise in migliaia di varietà. Questo fenomeno, chiamato erosione genetica, in un secolo ha divorato il 75% della biodiversità, ed è il male oscuro della flora mondiale.

Con l’erosione genetica cosa perdiamo?
  • Il sapere popolare intorno alla coltivazione;
  • usi e tradizioni legate all’utilizzo;
  • antichi sapori;
  • variabilità genetica, essenziale per la sopravvivenza degli ecosistemi;
  • elasticità delle specie a resistere ai mutamenti ambientali;
  • caratteri di resistenza alle crittogame;
  • possibilità di un miglioramento genetico;
  • possibilità di valorizzare i nostri territori.
Biodiversità non significa solo salvare il nostro passato, ma anche e soprattutto il nostro futuro!