Biodiversità agraria: l'olivo

Numerose attestazioni storiche testimoniano che l’olivo è presente nel territorio emiliano da tempo immemorabile. Tuttavia, negli ultimi secoli l’olivicoltura emiliana ha subito un progressivo ed inesorabile abbandono, sostituita dal gelso e dalla vite.

Dall'intuizione di Mauro Carboni nasce nel 2006 l'Associazione Parmense Olivicoltori, che, partendo dalla catalogazione degli antichi ceppi locali, valutando il patrimonio genetico e infine reintroducendo con piantine ottenute per talea, giunge in breve a produrre un Olio classificato dall'Università di Bologna tra i migliori d'Italia

Equa è il riferimento regionale per la messa a dimora e gestione dell'olivo autoctono emiliano: il ritorno di una coltivazione preziosa, unica, affascinante.