L’agricoltura industriale degli ultimi decenni ha soffocato il concetto di biodiversità, un termine che in passato risultava talmente ricamato nel paesaggio agrario da essere dato per scontato.

Un tempo le piante da frutto trovavano impiego non solo per l’approvvigionamento di cibo e bevande: si incontravano infatti alberi all’interno dei vigneti con funzione di sostegno per tralci (vite maritata), nelle aie e lungo le strade vicinali per l’ombreggiamento. Con i residui della potatura si ottenevano i pali di sostegno per l’orticoltura, frasche per il riscaldamento invernale e altri innumerevoli utilizzi.

Riprendere le passate tradizioni, utilizzare le antiche varietà, ciascuna con la propria peculiare specificità, in un contesto moderno e attuale, che ci traghetti verso un futuro sostenibile: questa la sfida che chiamiamo Frutti Antichi 2.0.

A chi nutre una profonda passione per il mondo vegetale non può non essere capitato almeno una volta di pensare a quanto sarebbe bello possedere un piccolo frutteto, oliveto o vigneto vicino a casa, ancor più se composto da varietà antiche e profondamente legate alla tradizione e al territorio.

Circondarsi di alberi da frutto non offre solamente beneficio ornamentale e psicologico ma anche e soprattutto economico. Saper gestire in modo corretto queste piante, infatti, permette di godere non solo di frutta fresca a Km 0, ma anche di prodotti trasformati: chi non vorrebbe con poche piante di olivo, disporre del proprio olio tutto l’anno, regalarlo e farlo assaggiare ad amici e parenti; raccogliere ogni stagione un frutto per poterlo trasformare in una confettura, uno sciroppo, un liquore, oppure guarnire torte e dolci fatti in casa?

Le potenzialità produttive medie di queste piante ben si adattano alle necessità di piccoli e grandi nuclei familiari; inoltre i tenori di micronutrienti delle antiche cultivar superano di gran lunga le varietà più usate in commercio.

Attraverso la consociazione di piante con caratteristiche uniche di rusticità è possibile minimizzare, se non azzerare, l’utilizzo di trattamenti antiparassitari.

Scelte le migliori specie in funzione delle esigenze e delle potenzialità del luogo d’impianto, un’appropriata forma di allevamento potrà infine donare un carattere distintivo e ornamentale al vostro giardino.

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Stiamo lavorando per aggiornare e rendere utile e fruibile la sezione di biodiversità agraria: potete in ogni caso per domande e richieste su frutteti, oliveti e vigneti e annesse scelte varietali: una risposta celere è garantita.